La cultura del tè in Vietnam

Se venite in Vietnam, tra vari piatti deliziosi da provare, non dimenticate di prendere il tè vietnamita che è noto come una bevanda tradizionale dei vietnamiti.

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Il tè comparve presto in Vietnam. Nel libro “An Nam chí lược” (I brevi ricordi di An Nam) si riferisce del fatto che in An Nam (il vecchio nome del Vietnam) il tè fu uno degli omaggi al governo feudale cinese nel 975 (Tran Ngoc Them, 2005). Il legame che esiste tra la cultura vietnamita e il tè è particolarmente stretto. Il Vietnam è un paese tradizionalmente consumatore di tè, di conseguenza, il tè viene apprezzato, infatti, in ogni angolo del paese. Il tè è il frutto della natura e della lavorazione umana, dal lavoro di coltivazione, di tostatura, di miscela al momento in cui la bevanda viene servita. Il tè rappresenta una bevanda orientale e tradizionale.

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Il tè è una bevanda per tutte le classi sociali; bisogna, tuttavia, specificare che il tè viene consumato in modo diverso a seconda della diversa classe sociale. Da tanti anni, il tè è la bevanda preferita dei contadini sia la sua capacità dissetante che per la sua capacità di dare energia dopo una giornata faticosa di lavoro sui campi. Nel contempo, il consumo del tè è diventato anche una moda presso gli intellettuali. Essi organizzavano degli incontri per riunire gli amanti del tè. Oggigiorno, il tè viene consumato da tutti e viene servito in ogni tipo di bar. A differenza del tè, il caffè, invece, fu consumato dagli intellettuali prima, e poi man mano dalle altre classe sociali. Il suo consumo, invece, non è ancora molto diffuso presso i contadini, per i quali il tè è ancora una bevanda familiare che può essere trovata facilmente a basso costo. Per gli appassionati, il tempo ideale per consumare il tè è la mattina presto, all’incirca alle quattro o alle cinque del mattino, ossia durante la transizione tra la notte e il giorno. Gustare il tè a quell’ora è molto salutare. Si consuma il tè in un momento di contemplazione un momento silenzioso, delicato e puro (Tran Ngoc Them, 2005). Nella vita quotidiana, si consuma il tè in qualsiasi ora della giornata. Lo si beve spesso dopo la colazione per iniziare una nuova giornata rinfrescante. Nell’ambito familiare, il tè viene consumato nel soggiorno, occupando uno spazio importante in ogni casa. Quando ci sono degli ospiti, il padrone di casa li accoglie offrendo loro una tazza di tè: questo è un rito tradizionale, un segno di gentilezza e gesto di ospitalità. Il gesto di non offrire all’ospite una tazza di tè prima che vada via viene considerato come un’offesa. Al posto di lavoro, si prende spesso il tè prima di iniziare a lavorare, poi a metà mattinata per una pausa ed infine dopo il pranzo. Dopo la cena si prende di nuovo il tè per digerire. Con l’arrivo del caffè, al posto di prendere il tè, tanti scelgono di consumare il primo come un sostituto del secondo. Lo si consuma in maniera più o meno coincidente al consumo del tè. Sia il tè che il caffè si possono consumare in solitudine o in compagnia. “Per le classi operarie il tè è una sostanza stimolante per il sistema neurotico, aiuta a diminuire la fatica e facilita il processo di minzione” (Đỗ Ngọc Quỹ, 2003, 38). Il tè aiuta a purificare il corpo e nello stesso tempo stimola l’appetito e aiuta la digestione. Viene spesso portato come omaggio nelle cerimonie di matrimonio o in momenti di lutto. Esso non è soltanto una bevanda dissetante (è proprio questo il ruolo principale del tè; ruolo che ha ricoperto fin dalla sua scoperta) ma, cosa più importante, permette di soddisfare i propri bisogni spirituali e di esprimere i propri sentimenti.

 

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Gli appassionati del tè ripetono spesso un proverbio: “nhất thủy – nhì trà – tam bôi – tứ bình – ngũ quần anh”, la cui traduzione letterale dal vietnamita riguarda gli elementi più importanti per una tazzina di tè, rispettivamente, acqua, tè, tazza, teiera e compagnia. Conformemente al modo in cui si comportano i vietnamiti, la persona più giovane deve preparare il tè a quella più grande. Sia l’atto della preparazione del tè che quello del suo consumo devono rispettare delle regole precise: il tè viene preparato attraverso infusione, in una teiera in ceramica. Si versa l’acqua calda nella teiera vuota, lasciandola riposare per qualche istante per disinfettarla. In seguito, si getta via l’acqua dalla teiera e vi si buttano le foglie di tè, versando anche una piccola quantità di acqua calda (ma non bollente) per l’infusione. Dopo di ciò, si copre la teiera con il coperchio e si lascia il tè in infusione per qualche minuto (i tempi variano a seconda del tipo di tè utilizzato). Alla fine si ottiene un infuso caratterizzato da un profumo delicato e amarognolo. Nelle fasi di preparazione del tè, si possono scorgere le fasi della preparazione del caffè al filtro. In entrambi i casi, si utilizza l’acqua bollente per lavare e per riscaldare bene il contenitore utilizzato; si aspetta con pazienza che l’acqua calda svolga la propria funzione, ossia quella di immergere ogni singolo chicco di caffè o ogni singola foglia di tè.
Prima di gustare il tè, si sente il suo profumo portando la tazzina al naso, la si ammira, poi si abbassa la tazzina e si beve il tè a piccoli sorsi. Inizialmente si sente un sapore amaro, subito dopo, invece, si sente un gusto leggermente dolce (Tran Ngoc Them, 2005). Attorno ad una tazzina di tè, si discute della propria vita personale e dei propri problemi sociali. Esiste però una grande differenza tra l’atto del bere il tè e quello di assaporarlo. L’atto del bere dura poco ed è un costume quotidiano nel consumo di una bevanda. Al contrario, l’atto di degustare il tè ha una valenza culturale ben più ampia e radicata nella società vietnamita, è il momento in cui si trova armonia tra uomo e natura, anche se oggi pochi sanno come bisogna degustare il tè. La lentezza nella degustazione del tè trova ispirazione nello spirito austero della vita monastica. Il tè non viene mai consumato in maniera frettolosa, e ovviamente mai in piedi. Mentre lo si beve, si chiacchiera con le persone. Il caffè al filtro viene assaporato più o meno nella stessa maniera. Lo si degusta lentamente e si apprezza anche lo spazio in cui il caffè viene consumato. Il tè non è solo una parte fondamentale nella vita quotidiana, ma è anche una parte focale nella cultura. Bere il tè è un modo per rilassarsi, per condividere i propri pensieri con gli amici più vicini. Se i giapponesi danno importanza più al momento della preparazione e del consumo di tè, i cinesi danno rilievo allo spazio, al tempo e alle persone con cui viene degustato il tè; in entrambi i casi, l’arte di gustare il tè è diventata una cerimonia culturale. L’arte di gustare il tè in Vietnam cerca, invece, di trovare un compromesso tra il rito di consumare il tè in Giappone e il momento di relax tipico cinese (Tran Ngoc Them, 2005). La cultura del tè è strettamente legata alla religione buddista, la quale insegna ai seguaci la via per la serenità e la purezza nella mente. È proprio l’atto di gustare il tè che insegna alle persone a vivere più lentamente e a trovare il proprio sé nella vita frenetica di tutti i giorni. Tanti credono, infatti, che il momento di bere il tè è un momento di ritrovo e di interazione con la natura. Perciò, lo si consuma lentamente, a piccoli sorsi.
Un’altra cosa da notare è che la cultura del tè è nata e sviluppata principalmente ad Nord del Vietnam. Assaggiare il tè non è una cattiva idea da provare!

Salone di tè Hien Tra Truong Xuan 

N13 via Ngo Tat To, Hanoi. Vicino al Tempio di Letteratura

Dung Giulia

Consulente di Viaggio presso Asiatica Travel 

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