Ecco la mia saggezza!

Una tigre uscì dalla foresta, vide un contadino che stava lavorando nel campo con un  bufalo. Il bufalo camminava faticosamente, passo dopo passo, ogni volta  riceveva una bastonata. La tigre rimase molto sorpresa. A mezzogiorno la tigre  si avvicinò al bufalo e gli chiese:

– Ehi, sembri così sano e forte,  perché conduci una vita così miserabile?

Il bufalo sussurrò piano all’orecchio della tigre:

–  Anche se gli esseri umani sono piccoli, hanno la saggezza !

La  tigre non capì e curiosamente chiese:

– Che cos’ è la saggezza? Com’è fatta ?

Il bufalo non sapeva come spiegare, allora disse:

– La saggezza è la saggezza.  Se vuoi sapere com’è,  chiedilo agli esseri umani !

 

ecco - la - mia - saggezza

Dov’e` la tua saggezza, posso vederla un attimo?

 

La tigre si avvicinò al contadino e gli chiese:

– Dov’e` la tua saggezza, posso vederla un attimo?

Il  contadino ci  pensò  un momento e poi rispose:

– L’ ho lasciata a casa, tornerò a prenderla, se vuoi, te ne regalerò un po’.

Sentendo così,  la tigre fu molto contenta..

Il contadino stava per tornare a casa, poi il  all’improvviso si ricordò una cosa e disse:

– Se io mentre ritorno a casa  tu  mangi il mio bufalo?

La  tigre non seppe cosa rispondere, il contadino continuò:

–  Adesso io  ti lego a questo albero, così  non sarò preoccupato.

La tigre fu d’accordo,  il contadino prese una corda molto resistente e legò la  tigre ben stretta  all’albero. Poi mise della paglia attorno, accese il fuoco e gridò:

– Ecco la mia saggezza!! Ecco!!

 

ecco - la - mia - saggezza- 1

il bufalo sentì e comincio a ridere, rise così tanto che cadde sbattendo la mascella superiore contro le rocce così gli caddero tutti i denti.

 

Allora, il bufalo sentì e comincio a ridere, rise così tanto che cadde sbattendo la  mascella superiore contro le rocce così gli caddero tutti i denti.
Dopo un po’, la corda si bruciò e la tigre scappò velocemente senza osare di voltarsi in dietro.
Da allora, le tigri sono nate con le strisce nere sulla pelliccia, sono i segni delle bruciature, mentre nessun bufalo ha la mascella superiore.

 

Fonte: Folclore vietnamita

Traduttore: EMMA

 

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